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8 problemi comuni delle stampanti 3D che puoi risolvere subito

Esistono dei problemi delle stampanti 3D che riguardano più o meno tutti gli utilizzatori? In parte, molti inconvenienti riguardano soprattutto la tecnica utilizzata e il materiale scelto per creare la tua stampa. In ogni caso è giusto fare una sintesi.

Questo è utile per avere tutto sotto controllo nel momento in cui inizi a lavorare con filamenti e forme particolari: ricorda che le stampanti a tre dimensioni sono oggetti raffinati e delicati, anche se oggi rappresentano una tecnologia comune e acquistabile facilmente c’è ancora tanto da imparare per ottenere una stampa di qualità.

Iniziamo proprio dai problemi delle stampanti 3D più comuni e facili da risolvere tipo il warping, la deformazione del prodotto dopo la stampa, la sotto-estrusione e sovra-estrusione, il piede di elefante, la mancata aderenza dell’oggetto sul piatto.

Prima di darti delle dritte voglio ricordati che se hai dei problemi con la tua stampante 3D puoi iscriverti a Maker+ dove oltre a numerosi corsi, potrai anche confrontarti con i tutor o altri appassionati di questo fantastico mondo.

L’oggetto si deforma

Hai già provato a creare qualche accessorio ma noti che alla fine del lavoro svolto il risultato cambia e si deforma. In pratica hai solo perso tempo perché manca l’aspetto funzionale di ciò che hai creato ed è anche brutto da vedere: bocciato su tutti i fronti.

Spesso questo è il risultato di una scelta inadeguata del materiale di stampa. Ad esempio l’acrilonitrile butadiene stirene (ABS) è una delle soluzioni comuni per i filamenti di stampa con ottime caratteristiche di resistenza e durata. Ma ha un problema: tende a deformare il lavoro ultimato, le dimensioni si ritirano e l’accuratezza ne risente.

Come risolvere questo che può essere considerato uno dei problemi delle stampanti 3d comuni? Semplice, puoi usare il modello ABS+ che risolve questa carenza.

Da leggere: realizzare oggetti flessibili con la stampante 3D

L’aderenza non è ottimale

Sappiamo che la stampante 3D ha un piatto sul quale viene lasciato il materiale fuso e gestito da un ugello. Il software regola quantità e direzione per creare il manufatto. Ma se manca l’aderenza tra i primi strati di plastica e il piatto si rischia di rovinare tutto.

 delle stampanti 3D

Come risolvere il problema? In primo luogo bisogna mantenere la base pulita, poi si calibra il piatto in modo da mantenere la giusta distanza con l’ugello e far raffreddare il materiale e si può intervenire anche sul riscaldamento del piatto, caratteristica comune alle migliori stampante anche non troppo costose come la Creality Ender 3.

Elementi sottili mancanti

Tra i problemi delle stampanti 3D troviamo la possibile assenza di un elemento che era stato pianificato. Il motivo è semplice: il getto non riesce a raggiungere lo spessore ridotto.

Quindi bisogna cambiare il getto per assicurare la presenza di tutto ciò che è stato progettato. In alcuni casi notiamo assenza di materiale o geometrie imperfette.

Il problema potrebbe essere strutturale della stampante: anche se hai Hai scelto una Ender 3 o l’Alfawise u30 pro potrebbe essere necessario un minimo di manutenzione alle cinghie che devono essere tese, a viti e bulloni da stringere e ai meccanismi che necessitano di lubrificazione e attenzioni minime.

I piedi si spostano verso l’esterno

Il calore del piatto, insieme al peso dell’oggetto, può portare a un problema collegato: l’elephant food. Ovvero il piede di elefante che si espande verso l’esterno.

Vale a dire una deformazione degli angoli verso l’esterno causata proprio da un primo strato del manufatto, ancora malleabile, che viene influenzato dalla quantità di materiale che si aggiunge sopra. La soluzione è semplice: fare esperienza per bilanciare la temperatura del piatto ed evitare sia il problema del warping, sia dell’elephant food.

Ci sono dei filamenti antiestetici

Quando la testina di stampa – l’elemento dal quale fuoriesce il filo che compone l’oggetto – si sposta da un punto all’altro lascia del materiale che crea dei filamenti brutti da vedere perché creano imperfezioni. Il problema è evidente ma non impossibile da risolvere.

Basta semplicemente attivare l’opzione di retrazione, ovvero la possibilità di richiamare il filamento all’interno dell’ugello prima di spostare in un’altra area della lavorazione.

In realtà il problema della ragnatela di filamenti – noto anche come stringing – può essere evitato anche aumentando la velocità di spostamento dell’ugello nel momento in cui si sposta in aree vuote. Infatti, proprio in questi casi si manifesta questa condizione.

Cicatrici sulla superficie

A volte la testina di stampa non si regola bene. Il risultato lo puoi notare sulle superfici di stampa che presentano dei graffi. Non sono imperfezioni del materiale lasciato ma veri e propri passaggi troppo ravvicinati. A questo punto basta verificare la distanza del piatto e assicurare che l’altezza del primo strato di materiale non interferisca con l’hardware.

Problema con la quantità

Sì, il materiale emesso dall’ugello non risponde alle reali necessità. Quindi c’è un problema di sovra e sotto-estrusione. Ciò significa che viene emesso meno o più materiale di quello che serve. Questo è uno dei problemi tipici delle stampanti 3D.

Problema con la quantità

Si risolve pulendo bene l’ugello e regolando la quantità emessa, senza dimenticare la possibilità di regolare anche la dimensione dell’elemento dal quale esce il filamento.

Uno dei problemi collegati all’assenza della giusta quantità di materiale nel momento in cui si stampa è quello del missing layer, ovvero la stampa salta un passaggio.

Si intravede una vera e propria carenza di riempimento in una determinata sezione. In questo casi si può risolvere verificando se il filo è omogeneo e se ci sono delle sezioni più sottili. Al tempo stesso bisogna controllare che le meccaniche siano sempre in ordine.

Da leggere: come verificare la qualità della stampante 3D

I livelli non sono omogenei

Altro problema tipico e di facile soluzione per ottimizzare il lavoro di creatività. Sai bene che la stampa 3D di qualità si basa su un processo di sovrapposizione di materiale.

Se si presenta uno spostamento non preventivato dell’intera struttura stampante possono esserci degli allineamenti non ottimali. Basta assicurare la stampante a un mobile ben salto e monitorare che l’hardware non vibri e si sposti inavvertitamente.

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