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Il filamento resistente come l’acciaio – ALFAOMNIA

Il filamento resistente come l’acciaio – ALFAOMNIA

Esiste un filamento resistente come l’acciao? Direi di si dopo aver provato ALFAOMNIA.

Negli ultimi anni la stampa 3D si è diffusa in maniera esponenziale grazie alle stampanti 3D economiche entrate nel mercato.

Allo stesso tempo le stampanti 3D hanno aumentato la qualità delle stampe ottenute con la tecnologia FDM rendendo ancor più invitante il desiderio di possedere una stampante 3D a casa propria.

Solitamente un utente medio che utilizza una stampante 3D per creare semplici oggetti per casa si limita ad utilizzare il classico filamento PLA.

Il motivo principale è che ha una buona resistenza – o quantomeno quella necessara per la maggior parte dei progetti semplici – e soprattutto perché è semplice da stampare.

Noi artigiani digitali però utilizziamo la stampante 3D per realizzare progetti elaborati. Non ci fermiamo alla statuina o al vaso, ma ci spingiamo sempre al limite delle possibilità per sfruttare al massimo questa tecnologia.

La necessità di avere oggetti realmente resistenti

Più e più volte mi sono trovato di fronte alla necessità di realizzare oggetti con la stampante 3D che avessero caratteristiche meccaniche migliori di quelle che mi poteva garantire il classico PLA. Solitamente ripiegavo sul PETG ma anche in quel caso mi sono reso conto che la resistenza era aumentata, ma non abbastanza da soddisfarmi.

In altri casi siete stati voi utenti a chiedermi un consiglio su quale filamento utilizzare per realizzare un ingranaggio o un aggancio particolare e resistente a forti trazioni. Noi artigiani digitali come ho detto prima, ci spingiamo sempre al limite cercando la soluzione ad ogni problema.

In questo caso però la soluzione ce la offre Filoalfa con il suo incredibile ALFAOMNIA

Filamento ALFAOMNIA

Filamento ALFAOMNIA

Ammetto che quando ho ricevuto il mio primo filamento Filoalfa ero leggermente emozionato perché per la prima volta potevo provare uno dei tanti prodotti di una delle migliori aziende al mondo in questo settore.

Inoltre il fatto che sia Italiana era un ulteriore punto in più.

Prima di aprire la bobina di filamento ho però cercato un’oggetto pronto da realizzare che potessi utilizzare per un primo test veloce. Sono così andato a cercarlo nella montagna di file presenti su Thinghiverse trovando questo semplice moschettone.

Ora che avevo il file potevo finalmente programmarlo sullo slicer e successivamente aprire la confezione con il filamento da installare nella stampante 3D QIDI Tech X-Max.

A prima vista il filamento ALFAOMNIA si presenta totalmente diverso da quelli che ho sempre utilizzato. La superficie infatti è abbastanza ruvida e disomogenea dovuto al fatto che il filamento è arricchito con fibra di carbonio. Caratteristica fondamentale per renderlo un filamento resistente come l’acciaio.

La bobina di filamento è da 250gr e vi confesso che ho avuto alcune difficoltà per installarla sulla stampante 3D. Infatti data la rigidità di questo filamento, dopo avergli tolto il sacchetto in plastica che lo protegge dall’umidità, mi si è srotolata in mano.

Allo stesso tempo le difficoltà si riversavano anche se installavo la bobina direttamente nella stampante. Ho avuto quindi queste problematiche ma da buon artigiano digitale le ho risolte facilmente aggiungendo ai lati due pezzi di formica più grandi del diametro della bobina.

Se stai muovendo i primi passi nel mondo della stampa 3D allora non perdere tempo e soldi (in materiale sprecato). Ho realizzato un corso dettagliato per spianarti la strada in questo mondo di informazioni.

Le impostazioni per stampare questo filamento resisitente

Ritorniamo su quel moschettone che aspetta di essere stampato e andiamo a scoprire quali impostazioni ho utilizzato nello slicer. Visto che si trattava della prima stampa ho pensato bene di seguire le linee guida fornite da Filoalfa ed in particolare ho impostato:

  • Temperatura del piatto a 60°
  • Temperatura hotend a 240°
  • ventola spenta

Per la velocità, la retrazione e le impostazioni più particolari mi sono affidato a quelle standard già impostate nello slicer. In particolare la velocità di stampa era a 50mm/sec che si abbassava a 20mm/sec nei perimetri esterni e nel primo strato.

Il risultato finale

Parto dal descrivervi l’aspetto estetico perché è il primo risultato che balza all’occhio. La finitura nei bordi è assolutamente fantastica.

Le linee dei layer sono praticamente mascherate dalla finitura ruvida che gli dona questo materiale. Una finitura molto piacevole al tatto ma anche alla vista. Noto solo una leggera anomalia nei primissimi layer ma è forse dovuta anche dalla forma del modello che ho stampato.

bottom Filamento ALFAOMNIA

La parte a contatto con il piano di stampa rendere abbastanza visibili i percorsi generati dalla stampante 3D ma il materiale sembra essersi posizionato bene nei vari spigoli o nelle varie curve.

Nella parte superficiale invece la finitura è più bella e quasi nasconde tutti i percorsi fatti dalla stampante 3D. Sembra quasi che si sia uniformato per bene tutto il materiale come nei bordi.

Filamento resistente ALFAOMNIA

Per l’aspetto tecnico e più in particolare quello meccanico vi posso garantire che la differenza si sente già al tatto. Ho provato a piegare più e più volte l’oggetto stampato ma ha realmente una resistenza maggiore rispetto ai classici filamenti.

Non ho fatto un test di resistenza perché sarebbe approssimativo con gli strumenti che ho ora, ma magari in futuro mi potrei costruire una macchina adatta proprio a questi test.

Dopotutto sono un artigiano digitale e sono sempre alla ricerca del materiale più adatto per le mie creazioni.

Per concludere non posso che consigliarvi di utilizzare questo materiale quando cercate un filamento resistente come l’acciaio per realizzare i vostri progetti più particolari.

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5 Comments

  1. Andrea

    Ciao Mattley, ma questo materiale può essere stampato con una alfawise u30 pro? Grazie

    1. Mattley

      Ciao Andrea,
      si è possibile anche se siamo al limite perché la Alfawise U30 pro arriva al massimo a 250°.
      Ma io l’ho provato anche con questa stampante e quindi si può fare 😉

      1. Andrea

        Grazie mille, sono lì lì per acquistare la alfawise e questo filamento è molto interessante. Spero in altri video dove usi al alfawise u30 pro e vari filamenti per fare dei test. A presto 😉

  2. Ciro

    Ciao Matteo
    bell’articolo, ti confesso che mi hai fatto nascere una certa curiosità verso questo filamento. Ho solo un paio di domande, la prima: consiglieresti di utilizzare un classico ugello in ottone o in acciaio inossidabile? La seconda domanda è: per avere un così bell’effetto liscio al tatto e alla vista hai abilitato l’effetto ironing o lo ritieni inutile?

    Ciao Grande!

    1. Mattley

      Ottima domanda Ciro! Consiglio di utilizzare un ugello in acciaio in quanto la fibra di carbonio tende a deteriorare molto facilmente l’ugello in ottone. Sostituire un ugello è particolarmente semplice e anche il costo è molto accessibile.

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