Your test: un test personale in un'App d'eccellenza
martedì , 17 ottobre 2017

Un test personale per eccellenza? Your test!

test personale

Vi è mai capitato di trovarvi alla sera, sul divano, tranquilli dopo una giornata di lavoro o studio, senza volere fare nulla in particolare?

Diciamo che a me capita un po’ spesso 😀

Ieri, in questa fase di relax, ho preso il mio smartphone e mi sono messa a cercare un po’ di App interessanti. Quelle che mi attirano maggiormente sono quelle stile test personale, tipo: lo stupidometro, il test della memoria, il quiz sulle relazioni amorose, ecc…

Solitamente li faccio con un sorriso, prendendole molto alla leggera e divertendomi, perché il più delle volte il test personale è fatto essenzialmente per ridere e per imparare a prendersi in giro.

Fatto sta che in questa mia ricerca un tipo di quiz ha attirato la mia attenzione: notavo che in quasi tutte le App il titolo riassume bene il contenuto, mentre quella che mi era caduta sotto agli occhi non dava informazioni aggiuntive.

Your test” è il titolo, di Viktor Kovelskiy: sembrava, sì, un test personale ma non indicava su quale aspetto umano. Una volta accesa la mia curiosità, la scarico e mi metto all’opera.

La grafica è semplice, essenziale e l’homepage mi dà subito il benvenuto con un disclaimer: questo test personale è infatti il risultato di ricerche e tecniche nei campi della psicologia.

Non troverete quindi quelle solite domande un po’ sciocche che continuano per varie schermate, o quiz su cui lambiccarsi il cervello. Your test promette invece di farci  conoscere in pochi secondi la nostra natura, la nostra situazione attuale e anche il livello di stress.

Un po’ dubbiosa, un po’ curiosa, accetto il disclaimer e proseguo.

Nella prima schermata trovo dei simboli, otto in totale, su cui devo cliccare in base ad un ordine personale di apprezzamento. Clicco il più velocemente possibile, cercando di non riflettere e di non soffermarmi sul perché scelgo determinati simboli prima di altri. Una volta terminato, vado avanti.

La seconda schermata segue lo stesso schema della precedente, stavolta con 8 colori: qui vado più sul sicuro e, partendo dal blu che è il mio colore preferito, finisco tutto nel giro di pochi secondi.

Finalmente arriva il risultato e devo dire che mi ha lasciato abbastanza perplessa.

A parte gli aggettivi comportamentali ed emotivi su cui -penso io- uno può avere o meno fortuna, ho ritrovato molto di me stessa in quella descrizione: per esempio, che sono testarda e anche se delle cose non mi piacciono, non le abbandono, ma cerco di portarle a termine col massimo delle forze; nonostante sia ambiziosa e creda nei miei sogni, mi lascio scoraggiare spesso e sono piuttosto pessimista; adoro la musica e la ascolto spesso, per non dire sempre (toh! Indovinate cosa sto facendo ora, mentre scrivo?).

Insomma, non posso barare: questo test personale ci ha azzeccato. La cosa che continua a incuriosirmi è sapere come siano riusciti a tratteggiare il mio ritratto psicologico tramite una semplice selezione di forme e colori.

Chissà quanti meccanismi ci nasconde la mente umana!

Comunque, al di là delle elucubrazioni psicologiche, volete sapere invece il mio livello di stress…? 🙂

Era uguale a 1: solo che non ho capito se 1 fosse il livello più alto di stress o viceversa quello più basso…

Mmh… Meglio non saperlo e vivere nella beata ignoranza! 😀

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